Caduta dei capelli nelle donne: tutte le cause più comuni

Scopri tutte le cause della caduta dei capelli nelle donne: stress, ormoni, tiroide, carenze, post parto, alopecia androgenetica, farmaci e molto altro.

3/22/20266 min read

Caduta dei capelli nelle donne: tutte le cause più comuni da conoscere

La caduta dei capelli nelle donne è una delle cose che mandano più in ansia, anche perché spesso arriva all’improvviso o comunque in un momento in cui si fa fatica a capirne il motivo. Ci si accorge che i capelli restano di più nella spazzola, sul cuscino, nella doccia, e subito viene da pensare che ci sia qualcosa che non va.

La verità è che le cause possono essere tante. A volte si tratta di una caduta temporanea, altre volte di un diradamento più lento e progressivo. In alcuni casi c’entrano stress e stanchezza, in altri gli ormoni, la tiroide, una carenza di ferro, una dieta troppo rigida, alcuni farmaci oppure una predisposizione ereditaria. La perdita dei capelli, infatti, può essere temporanea o permanente ed essere legata a ereditarietà, cambiamenti ormonali, condizioni mediche, farmaci o normali processi dell’invecchiamento.

C’è anche una distinzione importante da fare: non sempre si parla della stessa cosa. I dermatologi distinguono tra hair shedding, cioè un aumento della quantità di capelli che cadono, e hair loss, cioè una perdita più vera e propria legata a un problema della crescita o del follicolo. Capire questa differenza aiuta molto, perché cambia anche il modo di interpretare il problema.

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LE CAUSE:

1. Alopecia androgenetica femminile

La causa più comune di diradamento dei capelli nelle donne è l’alopecia androgenetica femminile, chiamata anche female pattern hair loss. Di solito non si presenta con chiazze improvvise, ma con un assottigliamento graduale dei capelli, soprattutto nella parte alta della testa, con una scriminatura che si allarga nel tempo. È una forma progressiva ed è la causa più comune di perdita di capelli nelle donne.

È il classico caso in cui magari i capelli non “cadono a ciocche”, ma sembrano piano piano meno pieni, meno forti, meno densi. E proprio perché è graduale, spesso ci si arriva tardi.

2. Stress fisico o emotivo: il telogen effluvium

Poi c’è una causa molto frequente che tante donne sottovalutano: lo stress, sia fisico sia emotivo. In dermatologia si chiama telogen effluvium ed è una caduta diffusa che spesso compare dopo un evento importante per il corpo, come una febbre alta, una malattia, un intervento, un forte stress psicologico, un dimagrimento importante o anche il parto. Di solito non arriva subito, ma dopo alcune settimane o qualche mese dall’evento scatenante.

È una di quelle situazioni in cui il corpo, dopo aver attraversato qualcosa di pesante, “sposta” tanti capelli nella fase di caduta. Per questo a volte la perdita sembra improvvisa, ma in realtà è la conseguenza ritardata di qualcosa successo prima.

3. Caduta dei capelli dopo il parto

La caduta dei capelli post partum merita un discorso a parte, perché è molto comune e spesso spaventa parecchio. In realtà, nella maggior parte dei casi, è una forma temporanea di eccessiva caduta collegata al calo degli estrogeni dopo la gravidanza. L’American Academy of Dermatology spiega che molte donne notano una perdita accentuata alcuni mesi dopo il parto e che questo fenomeno rientra nel telogen effluvium.

Quindi sì, può impressionare, ma non significa automaticamente che ci sia una perdita definitiva.

4. Ormoni, menopausa e PCOS

Gli ormoni hanno un peso enorme nella salute dei capelli. Gravidanza, post partum, menopausa, sospensione di alcuni contraccettivi o condizioni come la PCOS possono influire molto sul ciclo del capello. La PCOS, per esempio, può associarsi a capelli che si assottigliano, oltre ad altri segnali come ciclo irregolare, acne e difficoltà metaboliche.

È uno di quei casi in cui i capelli non sono “il problema principale”, ma diventano uno dei segnali con cui il corpo ti sta dicendo che c’è uno squilibrio da guardare meglio.

5. Problemi alla tiroide

Anche la tiroide può influenzare parecchio i capelli. Sia l’ipotiroidismo sia altre alterazioni tiroidee possono contribuire a una caduta diffusa o a un peggioramento della qualità del capello. Le fonti dermatologiche includono la malattia tiroidea tra le cause da considerare quando la perdita è persistente o associata ad altri sintomi sistemici.

Se insieme alla caduta ci sono stanchezza, freddo, gonfiore, variazioni di peso o ciclo alterato, vale ancora di più la pena fare un approfondimento.

6. Carenza di ferro e altre carenze nutrizionali

Tra le cause più comuni di caduta dei capelli nelle donne ci sono anche le carenze nutrizionali, soprattutto la carenza di ferro. Questo vale ancora di più se ci sono mestruazioni abbondanti, un’alimentazione poco equilibrata o un periodo di forte restrizione alimentare. Una nutrizione povera o sbilanciata può influire sul ciclo del capello, e le fonti mediche collegano l’anemia da carenza di ferro e i bassi apporti nutrizionali a una maggiore probabilità di perdita dei capelli.

A volte il corpo non sta mandando un messaggio “estetico”, ma un messaggio di carenza. E i capelli sono tra i primi a risentirne.

7. Diete troppo restrittive e dimagrimento rapido

Quando si perde peso troppo in fretta o si segue una dieta molto rigida, il corpo può viverlo come uno stress importante. Questo può favorire una caduta diffusa, proprio perché il follicolo è molto sensibile ai cambiamenti metabolici, calorici e nutrizionali. Anche una perdita di peso significativa è riconosciuta come possibile trigger di telogen effluvium.

In pratica, non è solo “cosa mangi”, ma anche quanto, quanto in fretta dimagrisci e quanto il corpo riesce a sostenere quel cambiamento.

8. Farmaci e trattamenti medici

Un’altra causa da non dimenticare sono i farmaci. Alcuni medicinali possono contribuire alla caduta dei capelli, così come trattamenti medici più intensi. Mayo Clinic include i farmaci tra le cause più comuni di perdita dei capelli.

Se la caduta è iniziata dopo l’introduzione di una terapia, vale sempre la pena ricostruire con il medico la tempistica.

9. Acconciature troppo strette e abitudini che stressano il capello

Ci sono poi cause molto più “meccaniche”, ma non per questo meno importanti. Code tiratissime, trecce strette, extension pesanti, raccolti sempre uguali e in forte tensione possono causare alopecia da trazione. Anche prodotti aggressivi e styling ripetuto possono peggiorare la fragilità del capello. L’AAD segnala chiaramente che hairstyles che tirano i capelli e prodotti troppo aggressivi possono contribuire alla perdita.

Questa è una di quelle situazioni in cui, all’inizio, sembra solo una cattiva abitudine. Ma se continua per mesi o anni, il danno può diventare serio.

10. Alopecia areata

Quando la perdita si presenta a chiazze rotonde o ovali, bisogna pensare anche all’alopecia areata, una condizione autoimmune in cui il sistema immunitario attacca i follicoli. Può comparire all’improvviso e colpire non solo il cuoio capelluto, ma anche sopracciglia e altre aree del corpo.

Qui non si parla del classico diradamento diffuso, ma di una forma ben diversa che va valutata da uno specialista.

11. Infezioni del cuoio capelluto e infiammazioni

In alcuni casi la caduta può dipendere da infezioni del cuoio capelluto, come la tigna, o da condizioni infiammatorie locali. Quando insieme alla perdita compaiono anche prurito, arrossamento, desquamazione o dolore, il cuoio capelluto va osservato con attenzione, perché la causa potrebbe non essere “interna”, ma dermatologica. Mayo Clinic include proprio le infezioni del cuoio capelluto tra le possibili cause della perdita di capelli.

12. Tricotillomania

Esiste poi una causa meno conosciuta, ma importante: la tricotillomania, cioè l’impulso ricorrente di strapparsi i capelli. Non è una caduta spontanea, ma una condizione che può portare a zone diradate o irregolari. Anche questa rientra tra le cause riconosciute di perdita dei capelli.

13. Alopecie cicatriziali

Infine ci sono forme meno frequenti, ma più delicate, come le alopecie cicatriziali, in cui il follicolo può essere danneggiato in modo permanente. Tra queste, una forma descritta più spesso nelle donne è la frontal fibrosing alopecia, che tende a presentarsi con arretramento dell’attaccatura frontale e a volte perdita delle sopracciglia.

Sono condizioni in cui arrivare presto alla diagnosi fa davvero la differenza.

Quando vale la pena approfondire

Perdere un certo numero di capelli ogni giorno è normale. Il punto è capire quando non è più “la solita caduta”. Se noti una perdita improvvisa, ciocche, scriminatura più larga, diradamento evidente, chiazze, sopracciglia che si svuotano o sintomi associati, è il caso di non rimandare. Il NHS consiglia di rivolgersi al medico se la caduta preoccupa o sta influenzando il benessere, e l’AAD sottolinea che la diagnosi corretta è fondamentale perché le cause possono sembrare simili ma richiedere trattamenti diversi.

Conclusione

La caduta dei capelli nelle donne non ha una sola causa e proprio per questo non andrebbe mai banalizzata. Dietro possono esserci genetica, stress, post partum, squilibri ormonali, PCOS, tiroide, carenze, dimagrimento rapido, farmaci, alopecia areata, trazione o problemi del cuoio capelluto. Alcune forme sono temporanee, altre invece vanno riconosciute il prima possibile per evitare che peggiorino.

Il punto non è spaventarsi, ma capire da dove parte il problema. Perché quando si capisce la causa, si riesce anche a muoversi meglio.

Un caldo abbraccio